Comicon 2013

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Fumetti, Anime, Manga, Cosplay, Videogames e Nerdate varie. Questo è lo spirito del Comicon! Ed io, da brava nerd, non potevo mancare. È il terzo anno che vado alla fiera del fumetto, ma devo dire che quest’anno è stato un po’ un casino, soprattutto sabato e domenica: c’erano dei vandali e un ragazzo è stato anche aggredito.
Ci rimango male quando leggo queste cose, soprattutto perché al Comicon c’è sempre stata una bella atmosfera… Ma preferisco non dilungarmi su questo. 

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Lo spazio è enorme, si possono fare varie attività, come giocare ai videogiochi o fare combattimenti. 

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C’è anche una sezione dedicata alla cultura giapponese.

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All’interno, invece, ci sono stands di fumetti e stands con vari gadget di Anime, Film e videogiochi che non si trovano facilmente in giro. 

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Ma la cosa migliore è vedere la passione che hanno alcuni Cosplay verso il personaggio che interpretano. 
Loro ci spendono tantissimo tempo & soldi a realizzare costumi, trucco e chi più ne ha più ne metta. 
Questi sono quelli che mi hanno colpita di più: 
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Le altre foto le trovate sulla mia pagina Facebook, qui: https://www.facebook.com/pages/Mary-Burns-Photography/161624883891204

Marzo

Marzo è iniziato così veloce che siamo più vicini alla sua metà che al suo inizio, ormai. Marzo ha cambiato tutto, o tante cose, e vorrei lasciare una traccia di queste mutazioni ma mi riesce solo di aprire il quaderno, sfogliarlo alla ricerca di una pagina bianca, prendere appunti con una grafia minutissima e contorta che non sapevo di avere nelle dita, e se riuscissi a rileggermi mi chiederei perché ho deciso di soffermarmi solo sulle cose che mi fanno male e non su tutte le altre – su quella che ha un nome e un corpo nel quale mi avvolgo ogni sera, su quella che ha muri e una piantina con dei fiori rossi, su quelle che non hanno muri né corpo ma sono ancora impalpabili come speranze.
Ma tutti i mesi sono crudeli.
La penna mi fa male alla mano. Per questo, penso, scrivo solo parole dolorose. Ma qui, sulla tastiera, non dovrei essere finalmente libera?
Penso a tutte le prigioni dalle quali sono evasa. Mi accorgo che tutto ciò che mi riesce facilmente perde subito di valore, e non c’è cosa che non mi riesca facile se non [segue elenco di tutte le cose che non so fare e che mi sembrano indispensabili alla mia felicità, di tutte le cose che nemmeno tento di fare e che potrebbero essere indispensabili alla mia felicità. Segue il tuo nome, perché tutto con te è facilissimo e difficilissimo allo stesso tempo. Cambio idea, il tuo nome lo sposto in cima. Quello è il posto che ti sei preso, per questo amarti mi riesce meglio che scriverti].
Mi succedono cose buffe, cose tragiche, cose dolci, cose amare. Mi succedono ma è come dire: mi cadono in testa, e se fosse estate sarebbero acquazzoni ma è primavera, e si sa quando inizia a piovere e non si sa quando finisce – si sa solo che prima o poi finirà, si controllano le previsioni del tempo, si guarda il cielo dalla finestra. Sono fradicia di eventi, e il maglione mi pesa sulle braccia che non riescono a muoversi per raccontarli, e ti chiederei di strizzarmi, se fossi qui, oppure non ti chiederei niente, mi dimenticherei di avere bisogno di dire, di dirti, mi basterebbero le parole che dici e non avrei bisogno di parole mie. Fino a quando non ne avrei – non ne ho – di nuovo bisogno, perché il nome che dai al mio bisogno mi sta stretto. Fino a quando non ti avrò insegnato a scrivere, e allora, forse, capirai.

(Yellow letters)

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Inauguriamo il 2013

Il 2013 ha mandato via il 2012 velocemente e si è imposto con i suoi buoni propositi.
Ogni volta che l’anno cambia ho un po’ di paura, forse perché non so cosa mi aspetta, eppure un numero diverso sul calendario non vuol dire niente.
Ero io alle 23.59 del 31 Dicembre 2012 ed ero ancora io un minuto dopo. Cosa è cambiato? Niente, apparentemente.
Ho pensato che, forse, avrei potuto rendere io stessa l’anno diverso dagli altri, così ho deciso di avere dei buoni propositi raggiungibili, dei piccoli obiettivi di incoraggiamento.
Tra questi non poteva mancare la fotografia.
Ho cercato di fare più attenzione all’inquadratura e alla post produzione, ho cercato di pensare di più e improvvisare di meno e con questo post e questi scatti inauguro il nuovo anno:

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Bye 2012

Anche quest’anno è giunto al termine. 
È stato un anno importante, il 2012, l’anno della fine del mondo, della fine del liceo, dell’inizio dell’università e di crescita personale. 
Non so fare un bilancio e dire se è stato un anno di merda o se è stato fantastico; come i precedenti ci sono stati alti e bassi, momenti che dimenticherei volentieri e altri che rivivrei all’infinito. 
Per cui no, in questo post non dirò né i buoni propositi andati a farsi benedire, né altro, ma posterò un “riassunto” fotografico dell’anno (mese per mese), con la speranza di migliorare sempre di più. 

Gennaio 2012

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Febbraio 2012

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Marzo 2012

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Aprile 2012

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Maggio 2012

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Giugno 2012

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Luglio 2012

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Agosto 2012

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Settembre 2012

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Ottobre 2012

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Novembre 2012

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Dicembre 2012

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Do you have a lighter?

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In questi giorni è arrivato il freddo. 
Bussa con insistenza al balcone della mia stanza e riesce ad entrare senza troppi problemi. 
Il vento soffia, ulula e così anche i tuoni si fanno sentire. 
È arrivato l’inverno, dicono, camminare per strada è più difficile di volare. 
Poi il mal tempo crea problemi con la corrente, si sta al buio e ti accorgi di quanto il cielo sia luminoso anche di notte, anche se piove. 
Niente luce, niente televisione, niente computer. Solo i suoni della natura – o del maltempo. 
Però fa freddo e lo scaldino, ovviamente, non funziona. 
Così come rischi di andare a sbattere nelle porte chiuse. 
Poi metti una mano in tasca e trovi un accendino: luce più calore. 
Bisognerebbe sempre avere un accendino nei periodi bui, uno spiraglio di speranza, che ti dia la forza necessaria per andare avanti e per ritentare laddove si fallisce. 

Grattis på födelsedagen, Dif!

Come ogni anno, il 25 Novembre, è arrivato il compleanno di Dif. (capitanovvio) e per quest’anno ha invitato tutta la Scooby gang per un pranzetto a casa sua, preparando cose originali e facendoci provare foreign food (?). 
Io ho approfittato dell’occasione per scattare qualche foto – la settimana scorsa da Alecto non ho potuto portare la reflex – che ne avevo proprio voglia/bisogno. 
Ci siamo divertite un casino – perché, vi assicuro, con noi ci si diverte sempre – anche se credo che i vicini siano rimasti un po’ sconvolti dalle conversazioni “a tutto volume” (grazie alle soavi voci di Tonya e Karol) un po’ troppo… ehm.
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